DANZA
Danza Classica
Il programma di danza prevede lo studio giornaliero della danza classica, anche con classi suddivise per livello, quale elemento fondamentale della sezione danza per una formazione completa di un artista di musical .
Essa infatti permette di sviluppare oltre alla forza specifica per un danzatore un controllo muscolare e una consapevolezza della linee del proprio corpo, tali da costituire a una importante e solida base tecnica su cui sviluppare con più facilità e precisione le altre discipline.
Le altre discipline sono:
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Broadway Jazz
Nella classe di Broadway jazz si studieranno movimenti e combinazioni in modo tale da poter sviluppare al meglio la dinamicità di esecuzione, la resistenza, l’interpretazione e dote importantissima, la velocità di apprendimento delle coreografie. Si studieranno le coreografie di repertorio dei musicals sia per conoscere i stili dei vari coreografi sia per acquisire un personale bagaglio tecnico.
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Tip Tap
Il corso si articola, nelle sue linee generali, in due fasi. La prima, tecnicamente più semplice, riguarda l’ambiente Soft Shoe basato sulla musica in dodici ottavi. La seconda riguarda la serie di Time Steps relativi alla musica in quattro quarti. La tecnica è quella classica americana con accenni di Rhythm Tap. Altro elemento trattato con particolare attenzione è l’aspetto ritmico come elemento fondante della danza e spesso trascurato in favore di elementi apparentemente più apprezzabili ma in realtà non incidenti nella qualità della prestazione quanto la precisione del fraseggio ritmico.
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Contemporaneo
Con la danza contemporanea si completa il percorso formativo fondamentale del danzatore, un approccio diverso con dinamiche diverse ai concetti fondamentali, con essa si acquisisce maggior fluidità di movimento, forza e controllo del proprio corpo.
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Hip Hop, Flamenco e Latino Americano
Hip Hop, Flamenco e Latino Americano verranno alternativamente inserite nel triennio di studio in modo da completare la formazione sui più importanti stili di danza.
RECITAZIONE
Il
corso di recitazione prevede nell’arco dei tre anni della scuola di
musical un programma che si sviluppa attraverso i seguenti punti:
Il lavoro dell’attore sul testo: vale a dire il giusto approccio a un testo cantato o recitato, che parte da una corretta dizione (acquisizione delle principali regole di fonetica, esercizi di articolazione, eliminazione delle inflessioni regionali) fino ad arrivare agli elementi di lettura espressiva e analisi testuale propedeutici alla recitazione
Il lavoro dell’attore su se stesso: vale a dire la capacità di sviluppare attraverso esercizi e improvvisazioni una sempre maggiore consapevolezza del proprio strumento espressivo sia vocale (la respirazione e l’emissione vocale del parlato; le dinamiche della comunicazione verbale legate a registri, ritmi e volumi) sia fisico (l’espressività del gesto, la mimica e lo sguardo)
Il lavoro dell’attore sul personaggio: ovvero la capacità di personalizzare lo studio di un personaggio teatrale attraverso il confronto tra le più significative metodologie del teatro contemporaneo (Stanislavskij, Checov, Strasberg, Brecht, Brook)
Il lavoro dell’attore sulla scena: ovvero l’apprendimento delle principali tecniche di palcoscenico che insieme agli elementi base di regia diano all’attore una buona padronanza dello spazio scenico e delle relazioni d’ascolto di sé, dell’altro e dell’ambiente.
L’obiettivo principale del corso è fornire ad ogni allievo quegli strumenti che al termine dei tre anni gli consentano di affrontare la preparazione di monologhi e dialoghi, trovando nelle recitazione il collegamento diretto tra lo studio del canto e quello della danza.
MUSICA E CANTO CORALE
"
Ear training": Metodo innovativo di formazione musicale attraverso un processo di esperienza che rende possibile lo sviluppo della sensibilità musicale per captare, riprodurre, memorizzare, improvvisare, arrangiare, riconoscere, leggere, scrivere, ed elaborare elementi melodici, ritmici, armonici, e formali della teoria musicale.
Laboratorio Corale: allenamento vocale-auditivo dell’armonia e polifonia in generale e nello specifico del "
Musical".
CANTO
Il
corso di canto contempla un programma triennale durante il quale l’allievo diventerà padrone del proprio strumento.
Principio fondamentale di questo corso è adottare una tecnica vocale solida mediante la quale il cantante sarà in grado di affrontare stili diversi, con particolare attenzione a quello del
musical, permettendo allo stesso di essere rilassato nell’emissione e di potersi concentrare sull’esecuzione a livello interpretativo (che è poi il fulcro di un’esibizione canora).
Questa tecnica viene definita "
canto a livello parlato" vale a dire cantare con la stessa naturalezza e rilassatezza che si ha quando si parla, il suono prodotto è sempre naturale e risulta così anche al pubblico (ma non vuole dire cantare come si parla!).
Verranno affrontati concetti basilari del
canto come la creazione della voce che coinvolge la respirazione, l’uso delle cavità di risonanza e la postura. Particolare attenzione sarà dedicata all’igiene vocale, fondamentale per un corretto e duraturo uso della voce.
Una volta che il cantante sarà cosciente di questi meccanismi tecnici, in realtà concettualmente facili da comprendere ma in pratica da coordinare un po’ più complessi, ci si potrà concentrare sull’interpretazione di brani e di un repertorio adeguato valorizzando le caratteristiche dell’allievo cercando di far emergere le emozioni più profonde per ottenere un’espressività intensa e autentica.
TEATRODANZA E PHISICAL-THEATRE
"MASTERCLASS" MENSILI
Queste Masterclasses mensili, della durata di 3 ore, sono basate sulla tecnica
moderno-contemporanea - Martha Graham; José Limòn (Luis Falco e
musical
'Fame'); Lester Horton (linguaggio dei musicals americani anni 80/90 curati da
Alvin Ailey ed altri) - e sono finalizzate allo studio e messa in scena del
musical 'classico' (ossia sullo stile West Side Story ecc.) e contemporaneo
(per esempio, Notre Dame de Paris).
All'interno della masterclass sono previsti momenti dedicati all'analisi del
movimento (significato teatrale-espressivo), all'anatomia esperenziale (per un
migliore allineamento posturale e consapevolezza corporea nella danza e nel
teatro); l'ultima ora sarà dedicata all'improvvisazione guidata e coreografie
riguardanti i
musical scelti e inclusi nel programma annuale della Scuola.
Lo staff docenti sarà affiancato da Corrado Abbati, direttore della compagnia "IN SCENA", che proporrà laboratori di operetta durante tutto il terzo anno, e che terrà uno stage finale di un mese circa. I ragazzi avranno così l'occasione di terminare il triennio con un'esperianza significativa, lavorando con la compagnia avendo la possibilità di essere inseriti in una carriera professionale. Le audizioni per la compagnia "IN SCENA" si svolgono presso la nostra scuola.